Vecchie e nuove istituzioni politiche a Copertino

COPERTINO ( Lecce ) – L’avvicendamento tra nuovo e vecchio a Copertino  è sempre stato un processo difficile e a volte traumatico, se non proprio drammatico.

Il vecchio tende a conservare il suo potere, le sue logiche e le sue pratiche tradizionali, difendendo così la sua incapacità di evolvere.

Il nuovo, dal canto suo, è portatore di istanze contestuali, moderne ed al passo col mutare dei tempi, capaci di svecchiare le pratiche non più utili, con forza sempre più incalzante.

Da queste istanze muove il confronto tra vecchie istituzioni politiche e quelle nuove, dove attraverso un duro processo si ammoderna lo scenario, sintesi tra ciò che perdura e ciò che è novità.
E il cambiamento può essere più o meno veloce in base alla cultura sottostante, che avalla o meno le forze in campo.

A Copertino, certamente, le istituzioni politiche tradizionali della politica non mancano ed hanno un loro peso specifico, in termini di capacità e consenso, ma del pari le giovani istituzioni proliferano e mostrano un fermento importante.
Insomma, politicamente, Copertino è viva e vivace, dove il conservatorismo ed il tradizionalismo si confrontano con le giovani forze, avendo come conclusione, tutto ciò, un attivismo politico che fa ben sperare per la nostra comunità.
In ogni caso, non v’è dubbio che, sarebbe auspicabile che le giovani forze politiche fossero espressione delle vecchie in una staffetta più pacata.
Purtroppo così non è , e da qui un orizzonte che si pone all’insegna della discontinuità e delle frizioni. Purtroppo, la storia non si muove sempre come mare cheto.
In più, la discontinuità, la rottura col passato tuttavia non giova sempre alla nostra comunità, se non nel breve periodo.
Da qui, ne deriva che sarebbe più proficuo riannodare certe conflittualità tra istituzioni politiche tradizionali e forze emergenti, per uno sviluppo più armonioso, pacifico e forse anche più significativo e stabile.
E sarebbe d’obbligo, in tali prospettive, che alla riapertura dei lavori  politici, tra fine settembre e ottobre, invece di dare corso a confronti acerrimi, aprire dei tavoli in cui le varie forze in campo trovino la forza del dialogo e della progettualità per la nostra Copertino.
Luca Rizzo

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