Il PD e il volo del calabrone.

COPERTINO ( Lecce ) – E’ sotto gli occhi di tutti che la destra sia in netta ripresa dopo dieci lunghissimi anni di crisi.

La dicono lunga le ultime evidenze alle amministrative.

Una nuova vita non dovuta all’azione di altri soggetti politici, forse anche, ma soprattutto per una sua riorganizzazione strutturale.
Unica eccezione Lecce, sempre in ritardo rispetto alle dinamiche nazionali, dove la destra è solo all’inizio di un nuovo processo di riprogrammazione.

Di contro, in questi dieci anni, il PD ha rivestito ruoli di governo e di primaria importanza nella coesione sociale ed economica del Paese.
Un PD al Governo che si confronta con le logiche della gestione del potere, con sollecitazioni non solo di forze interne, ma anche internazionali.

Un PD che tuttavia, in questo frangente non ha perso la sua tradizionale matrice di opposizione. Sicché mentre una parte del partito si proiettava verso la gestione del Paese, una parte rimaneva ancorata al suo vecchio ruolo, l’opposizione appunto.

E l’opposizione non va d’accordo col potere. Ciò nonostante il PD, che tecnicamente non poteva volare, come il calabrone, per lunghi dieci anni è rimasto unito, è andato avanti, con due anime opposte e contrarie.

Solo oggi le sue contraddizioni danno alla luce Articolo Uno, mentre più forte si fa sentire il meridionalismo di Emiliano, con le sue forze centrifughe, in un contesto dove la punta più avanzata, quale il renzismo, si presenta depotenziato.

A questo punto il quesito che si pone è il seguente: far morire il calabrone e le sue meraviglie che vanno al di là della scienza, o dargli forza nuova e nuovi impulsi?

Ed ancora, il popolo vuole un partito di sinistra con varie anime, completo, bilanciato e dunque garante veramente di un incedere democratico e pluralista?
Ama veramente i nostalgici e le baronie locali?

Certamente, a mio avviso, più che alle ultime novità del PD, va pensato un nuovo coro di sinistra, dove il tenore conviva col basso, col baritono e le varianti femminili, oggi decisive.
E ciò prima che la destra prenda il sopravvento.

Luca Rizzo

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