Dal conflitto alla vision a Copertino

COPERTINO ( Lecce ) – All’osservatore comune lo scenario politico copertinese appare sicuramente dominato da un congruo numero di gruppi con matrice di sinistra.

Questi, tuttavia, si presentano tutt’altro che compatti e dotati di un orientamento comune.
In particolare, si possono distinguere almeno cinque raggruppamenti, cinque poli di riferimento di varia grandezza e potenza politica.
Anche nella conduzione questa presenta una certa articolazione, andando da posizioni e gestioni ampiamente democratiche a situazioni dove il potere è fortemente accentrato e verticalizzato.

Ora, tutto ciò che tiene unita la sinistra di Copertino è la conflittualità, che sembrerebbe un male, ma si rivela invece in buona sostanza il collante, il fattore di sviluppo, il perno del dialogo politico cittadino.
Tuttavia, credo che nella sinistra copertinese debba farsi largo una seconda opzione capace di tenere tutto assieme, politicamente ovviamente.

Da qui mi chiedo se la proiezione conflittualistica debba essere se non sostituita, almeno affiancata da una componente visionaria, dove le forze politiche convergano verso un progetto, verso un’idea condivisa di comunità da sviluppare.
E qui ci sarebbe da lavorare molto, ma non vanamente. E questo perché i motori primi della politica copertinese non verrebbero manomessi.

Certamente, un’ipotesi questa osteggiata dalle forze conservatrici, da quelle paralitiche, da quelle sclerotizzate, che però, per effetto dell’azione di componenti di buona volontà, ad una certo punto dovranno mettersi in marcia verso nuovi scenari di sviluppo, più aderenti ai tempi moderni, più evolute in senso civile, per il bene soprattutto di chi può tanto ed invece è penalizzato dall’incrostazione di vecchi interessi, di vecchie dispute, oramai fini a se stesse.

Luca Rizzo

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