Copertino: è confusione politica?

COPERTINO ( Lecce ) – Superate le grandi questioni, che aggregavano e definivano il mondo politico copertinese, eccoci qui, oggi, davanti ad uno scenario che appare liquido, senza perimetri visibili, senza centri e periferie, senza identità precise, mentre i cittadini hanno perso i loro punti di riferimento degli ultimi tempi.

La politica copertinese nelle ultime settimane sembra sia entrata in crisi, una crisi che riguarda non solo le maggioranze, ma anche le opposizioni.

Certamente, la crisi sta a significare che vi è in corso un processo di cambiamento.
I vecchi schemi, le vecchie identità politiche pare non siano più attuali, non reggono più, in definitiva, sono logore nelle loro funzionalità: perché?

I motivi sono molti, ma tra questi, quello che ci sembra più rilevante è collegato all’avvicinarsi della competizione elettorale per il rinnovo delle cariche politiche.
Viene spontaneo chiedersi: così tanto in anticipo?

Al riguardo, la diplomazia politica copertinese, e non solo, ha bisogno di tempi lunghi: non è facile trovare i punti di equilibrio nelle questioni dell’avvicendamento, tra chi vuol riconfermare le proprie posizione e soggetti emergenti che cercano spazi e affermazione.

Ad ogni buon conto, molte cose cambieranno.

Non v’è dubbio, però, che l’incedere della politica copertinese, per molti tratti, penalizzi il cittadino, la comunità, che è facile intuire sta soffrendo e molti manifestano un certo disagio per la mancanza, in questi frangenti, di punti di riferimento.

In tale direzione, ci si auspica che superata l’estate, momento fecondo per le relazioni politiche, il quadro copertinese si schiarisca ed emergano chiaramente gli attori dello scenario politica cittadino del futuro, questo oggi offuscato da una generale confusione e mancanza di chiarezza.

Un futuro che ci si auspica sia fecondo di nuove idee e nuovi propositi più funzionali alla comunità, che si incastonino nel percorso sociale di Copertino, rispettando la tradizione, non mancando tuttavia di cogliere le nuove opportunità di sviluppo.

Luca Rizzo

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